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Comunicato stampaPubblicato il 2 ottobre 2026

Modernizzazione del perseguimento penale transfrontaliero

Berna, 02.10.2026 — Con il Terzo Protocollo addizionale alla Convenzione europea di assistenza giudiziaria in materia penale, già firmato dalla Svizzera, si punta a modernizzare la cooperazione internazionale in materia penale in Europa. Nella seduta del 2 ottobre 2026 il Consiglio federale ha avviato la pertinente consultazione, che terminerà il 19 gennaio 2027.

La Convenzione europea di assistenza giudiziaria in materia penale (CEAG), di cui la Svizzera è parte contraente, è un accordo del Consiglio d’Europa che promuove la cooperazione internazionale in materia penale. Si fonda sulla convinzione secondo cui il perseguimento penale vada sempre condotto nel rispetto dei diritti individuali, tra cui in particolare la garanzia di un processo equo, la proporzionalità dell’ingerenza statale e la protezione dall’arbitrio.

La CEAG impone agli Stati contraenti di prestarsi assistenza nell’ambito del perseguimento penale transfrontaliero, ad esempio nell’assunzione di prove in sede di audizione di testimoni, periti o imputati. Inoltre disciplina la procedura e le condizioni per la presentazione e l’esecuzione delle rogatorie.

Procedura di consultazione per il Terzo protocollo addizionale alla CEAG

Il Consiglio d’Europa intende migliorare ulteriormente la cooperazione internazionale in Europa, rendendo più efficiente la lotta alla criminalità transfrontaliera e garantendo che questa sia compatibile con i diritti dell’imputato. Il Comitato dei ministri del Consiglio d’Europa ha quindi adottato il Terzo Protocollo addizionale alla CEAG, firmato dalla Svizzera in occasione della conferenza informale dei ministri della giustizia tenutasi a Malta il 19 settembre 2025.

Il Terzo Protocollo alla CEAG segna una tappa importante nella modernizzazione e nell’armonizzazione del perseguimento penale transfrontaliero a livello europeo. In particolare, introduce nuove possibilità per la trasmissione elettronica delle rogatorie, tenendo conto degli sviluppi tecnologici dei moderni mezzi di comunicazione. La Svizzera ha contribuito in modo determinante all’elaborazione del Protocollo, in particolare delle disposizioni sull’impiego transfrontaliero di dispositivi tecnici di registrazione (p. es. localizzatori GPS) e sulla sorveglianza del traffico delle telecomunicazioni.

Nella seduta del 2 ottobre 2026 il Consiglio federale ha avviato la procedura di consultazione relativa al Terzo Protocollo addizionale, che terminerà il 19 gennaio 2027. Il Parlamento deciderà in merito alla ratifica.

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