Passare al contenuto principale

Comunicato stampaPubblicato il 9 ottobre 2026

Il direttore del METAS Philippe Richard rappresenta la Svizzera alla 28ª CGPM

Berna-Wabern, 09.10.2026 — Dal 13 al 15 ottobre 2026, i 69 Stati membri della Convenzione del metro si riuniranno a Versailles in occasione della 28ª Conferenza generale dei pesi e delle misure (CGPM). La delegazione svizzera sarà condotta dal direttore del METAS Philippe Richard. Nel corso della Conferenza verranno prese decisioni fondamentali per il futuro della metrologia internazionale.

In occasione della CGPM, gli Stati membri discuteranno questioni fondamentali relative al futuro della metrologia internazionale e adotteranno le relative risoluzioni. Tra queste figurano la ridefinizione del secondo, la garanzia della continuità del tempo universale UTC, un tempo di riferimento internazionale per la Luna e l’ulteriore digitalizzazione della metrologia mondiale.

La Svizzera contribuisce a plasmare la metrologia internazionale

Rappresentando la Svizzera alla CGPM, il METAS partecipa attivamente alla cooperazione internazionale nel campo della metrologia. La delegazione svizzera sarà condotta dal direttore del METAS Philippe Richard.

Philippe Richard ricopre inoltre l’importante ruolo di vicepresidente del Comitato internazionale per le misure e i pesi (CIPM). In qualità di presidente dell’organo competente del CIPM, ha diretto l’elaborazione di nuove regole procedurali per la CGPM, contribuendo all’ulteriore sviluppo delle sue basi istituzionali. Su queste regole procedurali si deciderà durante la CGPM di quest’anno.

Con il suo impegno internazionale, il METAS, in qualità di istituto nazionale di metrologia, fornisce un contributo essenziale allo sviluppo della metrologia internazionale e al suo adeguamento alle nuove esigenze.

Base della cooperazione internazionale

La cooperazione internazionale in metrologia si basa sulla Convenzione del Metro del 1875, di cui la Svizzera è cofirmataria. Organo supremo della Convenzione del Metro, la CGPM si riunisce di norma ogni quattro anni per deliberare su questioni scientifiche, istituzionali e finanziarie di primaria importanza.